MEDICINA DELLO SPORT

VISITE DI IDONEITA' SPORTIVA AGONISTICA E NON AGONISTICA

DOTT. BELTRAMI GIANFRANCO

DOTT. ZANARDI GIOVANNI

Visite agonistiche

CHI DEVE EFFETTUARLE
 
Questo tipo di visita deve essere effettuata da tutti coloro che praticano un’attività sportiva (organizzata dal CONI o da Società Sportive affiliate alle Federazioni Sportive Nazionali o dagli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI), che siano considerati agonisti ai sensi del Decreto Ministeriale 18 febbraio 1982. Viene rilasciato un certificato di idoneità alla pratica agonistica dell’attività sportiva specifica richiesta.
 In pratica questa visita deve essere effettuata da quasi tutti coloro che partecipano a competizioni ufficiali o a campionati organizzati dalle Federazioni o dai principali Enti di Promozione Sportiva.
 Una cosa importante da considerare è l’età di inizio e di fine dell’attività agonistica nei diversi sport, che viene stabilita dalle diverse federazioni.
 

Visite non agonistiche

CHI DEVE EFFETTUARLE
Questo tipo di visita deve essere effettuata da tutti coloro che praticano un’attività sportiva organizzata dal CONI, da Società Sportive affiliate alle Federazioni Sportive Nazionali o dagli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI, che non siano considerati agonisti ai sensi del Decreto Ministeriale 24 aprile 2013. (Per leggere il decreto clicca qui)
La visita comprende: 
Visita clinica, anamnesi, esame delle urine, ecg a riposo.


Visite ludico motorie

CHI DEVE EFFETTUARLE
Chi va in palestra, e tutti i soggetti non tesserati che praticano attività fisica finalizzata al  raggiungimento  e  mantenimento  del benessere psico-fisico della persona, non regolamentata da  organismi sportivi, ivi compresa l’attività che il soggetto svolge in proprio, al di fuori di rapporti con organizzazioni o soggetti terzi.



Prestazioni specialistiche

Presso il nostro Poliambulatorio è possibile effettuare:

– Visita specialistica cardiologica
– Visita specialistica ortopedica
– Visita specialistica otorinolaringoiatrica
– Visita specialistica oculistica
– Visita specialistica neurologica
– Consulenza nutrizionale
– Consulenza fisiatrica

ESAMI STRUMENTALI
– Elettrocardiogramma a riposo
– Elettrocardiogramma da sforzo
– Elettrocardiogramma dinamico secondo Holter 24h
– Holter Pressorio
– Test da sforzo massimale al cicloergometro
– Ecocardiogramma color doppler
- Prove di funzionalità respiratoria
- Valutazione della composizione corporea

Gli accertamenti durante la visita di idoneità sportiva sono:

• Visita medica
• Spirometria
• Esame completo delle urine
• Elettrocardiogramma a riposo
• Elettrocardiogramma dopo step-test

La spirometria - I volumi polmonari richiesti per legge sono la capacità vitale lenta (VC) o forzata (FCV), il volume espiratorio massimo/sec. (VEMS o FEV1), la massima ventilazione volontaria (MVV). La capacità vitale è il massimo volume d'aria che può essere espulso da una espirazione massimale preceduta da una inspirazione massimale. Il volume espiratorio massimo/sec. è il massimo volume d'aria che il soggetto riesce a espirare nel primo secondo di un'espirazione forzata. Si definisce poi l'indice di Tiffenau (VEMS/CV) che in un soggetto sano è attorno all'80%: il significato dell'indice è che nel primo secondo di un'espirazione forzata si dovrebbe espirare l'80% di tutta l'aria espirata. Dall'esame dei flussi polmonari si desumono poi ulteriori informazioni sulla funzionalità delle vie aeree.

L'ECG dopo sforzo - Per l'ECG a riposo, rimandiamo all'articolo corrispondente. Quello sotto sforzo di solito si esegue usando un cubo (metodo Montoye) adattato al sesso e all'altezza (da 30 a 50 cm). Il soggetto deve salire per 30 volte al minuto per 3 minuti.
Alla fine della prova viene registrato l'ECG dopo sforzo con la misura della frequenza cardiaca da 60" a 90" dalla fine dell'esercizio. Ciò consente di calcolare l'IRI (indice di recupero immediato) che dà una grossolana stima della funzionalità cardiovascolare del soggetto (più basso è il valore della frequenza migliore è l'efficienza perché si è recuperato prima).
In genere la visita o l'ECG possono indurre lo specialista a richiedere esami integrativi per fugare ogni dubbio sull'idoneità dell'atleta. Vediamoli in dettaglio

Test da sforzo massimale - Può essere eseguito in vari modi a seconda del carico massimale e del mezzo usato, il cicloergometro o il tapis roulant. In genere il carico viene incrementato a intervalli di tempo fissi sino ad arrivare a esaurimento muscolare o alla massima frequenza cardiaca teorica. Nel cicloergometro si utilizzano fasi di 2-3' con incrementi dai 25 ai 50 watt per ottenere i quali si aumenta la resistenza alla pedalata con una frequenza della stessa intorno alle 60-70/min Se si impiega il tapis roulant in genere non si usano protocolli come quello a sette stadi di Bruce che aumentano progressivamente la pendenza (fino al 22%!) perché la corsa diventa troppo innaturale. Si preferisce aumentare la velocità di corsa con pendenze dell'1-2%. Oltre all'ECG si registra la pressione arteriosa.

Ecocardiografia - L'ecografia cardiaca consente di avere informazioni su dimensioni, volumi, spessori delle cavità e pareti atriali, ventricolari e aortiche, delle valvole cardiache (di cui è possibile valutare anche l'efficienza) e sulla direzione e l'entità dei flussi cardiaci. Si basa sul principio per cui gli ultrasuoni emessi da una sonda penetrano i tessuti biologici e sono da questi assorbiti o riflessi in base alle caratteristiche del tessuto stesso.

Elettrocardiografia dinamica (Holter) - Praticamente si tratta di un elettrocardiogramma eseguito per 24 ore (o 48) con un sistema portatile di registrazione. Il soggetto lo porta durante la normale attività giornaliera, attività sportiva inclusa. L'Holter consente di rilevare aritmie, disturbi della conduzione atrio-ventricolare o intraventricolare, della ripolarizzazione ventricolare ecc.

woman running

Una attività fisica moderata regolare migliora il rischio cardiovascolare e riduce l'incidenza delle malattie cardiache.
Per contro è invece scientificamente dimostrato come un esercizio fisico protratto per alcune ore e di intensità strenua e massimale provochi un aumento dell'incidenza di eventi acuti coronarici (infarto cardiaco) non soltanto in persone anziane non allenate ma anche in atleti adulti prevalentemente maratoneti (1 morto ogni 50.000 partecipanti durante o nelle 24 ore susseguenti la maratona) e ciclisti.

I medici del Poliambulatorio Fitness Center - Medicina della Salute si sentono pertanto di rendere obbligatoria per un miglior approfondimento delle condizioni cliniche dei soggetti aventi un'età uguale o superiore ai 50 anni, la prova da sforzo massimale al cicloergometro che rimane vivamente consigliata anche per i soggetti con età compresa tra i 40 e i 50.
Altri esami quali HOLTER, TEST CARDIOPOLMONARE, ECOCARDIOGRAMMA, ECOCOLORDOPPLER DEI TRONCHI SOVRAAORTICI, verranno invece consigliati dai medici, se necessario, a seconda dell'età del soggetto, delle condizioni cliniche di base e dello sport praticato.